Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena

N. 1 Gennaio 2012

 

Convegno Enpam - 26 FEBBRAIO 2011

 

UNA Hotel – Via Settembrini 10 – Baggiovara Modena

(zona nuovo Ospedale Civile)

dalle 10 alle 13,30

 

Sabato 26 febbraio 2011 si svolgeranno le relazioni degli esperti nazionali ENPAM;   il vicepresidente  vicario Dr. Oliveti affronterà le tematiche della previdenza per i medici correlandole con le prospettive future dell’Ente, il Dr. Testuzza si occuperà della componente ospedaliera  e il Dr. Malagnino, vice presidente, di quella odontoiatrica; sarà presente anche  il   Dr. Daleffe per Fondo Sanità.

Nella sala adiacente alla sede del convegno i medici modenesi potranno richiedere informazioni ai funzionari dell'Ente che saranno a loro disposizione con postazioni informatizzate, relativamente alle loro posizioni previdenziali.

La partecipazione all’evento è gratuita ma è necessario segnalare l’adesione alla Segreteria organizzativa tramite mail, fax, posta ordinaria.

 

Chi fosse inoltre interessato a conferire con i funzionari dell’ENPAM dovrà darne comunicazione compilando l’apposito modulo entro e non oltre il 20 febbraio. Per motivi organizzativi verrà data la precedenza a quanti avranno presentato richiesta scritta.

 

Informazioni e iscrizioni alla pagina ‘ultime notizie’ del sito internet dell’Ordine. Il programma a fondo pagina.

 

Si ricorda ai colleghi che dalle 8,30 alle 10,30 nella stessa sede si svolgerà l’Assemblea annuale dell’Ordine come da convocazione del 21.1.2011 prot. 168.

 

v Incontro dell’Ordine con il Direttore Generale dell’Azienda USL Dott. Caroli sul tema della prescrizione farmaceutica.

Venerdì 4 febbraio una delegazione del Consiglio dell’Ordine ha incontrato presso la sede della Direzione Generale dell’AUSL di Modena il Dott. Caroli per illustrargli il contenuto del documento elaborato dai consiglieri dopo un’attenta analisi della sua lettera sulla prescrizione farmaceutica. Il presidente  ha descritto i punti che a parere del Consiglio dell’Ordine presentano palesi criticità sottolineando come si configuri in alcuni casi un aperto conflitto con i dettami del Codice Deontologico. Nel rinnovare inoltre l’impegno dei professionisti modenesi ad una prescrizione consapevole e attenta ad un uso razionale delle risorse, il presidente ha chiesto al Direttore Generale una riflessione su gli aspetti critici evidenziati nella doverosa e condivisa prospettiva della tutela della salute dei cittadini. Il documento integrale a fondo pagina.

 

v Certificazioni on line: Ministero della Salute, Regioni e FNOMCeO chiedono uno slittamento del termine del 31 gennaio per l’applicazione delle sanzioni ai medici inadempienti.

Il tavolo tecnico nazionale che monitorizza l’andamento delle certificazioni on line ha preso atto che il numero dei medici certificatori in via telematica si è progressivamente incrementato ma nel contempo si continuano a verificare blocchi di sistema, inagibilità  pratica del call center e altri aspetti di natura tecnica che impattano negativamente la procedura. Per questo il responsabile del Comitato di Settore, Dott. Colozzi, è intervenuto sulla questione con la lettera ufficiale che si riporta integralmente invitando gli Organi decisionali a considerare positivamente  eventuali e probabili richieste di slittamento del termine del 31 gennaio 2011. Il testo del lettera a fondo pagina.

Si ricorda altresì che ai medici sostituti dei medici di medicina generale è consentito proseguire con la certificazione di malattia in forma cartacea.

 

v Governo clinico: è partito il corso FAD della FNOMCeO  

Si è avviato il 15 dicembre il nuovo corso ECM, in modalità FAD, che la FNOMCeO mette gratuitamente a disposizione di tutti i colleghi Medici e Odontoiatri. L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Ipasvi, consiste in un progetto in tre fasi su tematiche del  Governo Clinico.

La prima fase prevede l’assegnazione di 12 crediti ECM.

Il corso sarà esclusivamente in modalità web con l’obbligo di registrazione sul sito della Federazione (www.fnomceo.it ). Ricevuta la password per entrare nel programma l’iscritto dovrà accedere direttamente dalla piattaforma www.fadinmed.it  

Terminato il corso si avrà la conferma del superamento direttamente dalla piattaforma con possibilità di stampare e scaricare  l’attestato.  Non è previsto alcun termine entro il quale concludere il percorso; l’unica scadenza è quella del periodo di validità on line di un anno. (consulta la Circolare FNOMCeO sul sito internet-ultime notizie)

 

v Prorogata la sottoscrizione della polizza ENPAM al 28 FEBBRAIO 2011

E’ stato ulteriormente prorogato al 28 febbraio p.v. il termine per aderire ai Piani Sanitari 2011 previsti dalla Convenzione ENPAM-Unisalute. I due Piani Sanitari (Base ed Integrativo) sono consultabili nella sezione “Polizza Sanitaria” del sito internet dell’ENPAM

 

v  

Arcidiocesi di Modena-Nonantola

Centro Diocesano di Pastorale della Salute

XIX Giornata Mondiale del Malato

“Dalle sue piaghe siete stati guariti” (1Pt 2, 24)

Centro Diocesano di Pastorale della Salute

VII CONVEGNO DIOCESANO di PASTORALE DELLA SALUTE

Domenica 20 Febbraio 2011 ore 15,30

Centro Famiglia di Nazareth (Via Formigina 319, Modena)

“Educarci per prenderci cura dei malati e delle loro famiglie”

Ci guida nella riflessione:

S.E. Mons. Antonio Lanfranchi

 

v Privacy: Documento Programmatico per la Sicurezza (D.P.S.) entro il 31 marzo 

Come ogni anno, il 31 marzo prossimo scade il termine ultimo per redigere il D.P.S. sulla privacy. Allo stesso deve essere apposta data certa mediante timbro presso gli uffici postali. La modulistica è disponibile sul sito internet dell'Ordine. (scarica il modulo dalla pagina del sito)

 

v Istituito il “master abilitante per le funzioni di medico competente”

L’art. 38 comma 2 del D.Lgs 81/08 prevede che, per l'esercizio dell'attività di medico competente,  i medici in possesso della specializzazione in igiene e medicina preventiva o medicina legale siano tenuti a frequentare appositi corsi universitari da definire con Decreto interministeriale, qualora non possano dimostrare di avere svolto l'attività di medico competente per almeno 1 anno nell'arco dei tre anni anteriori l'entrata in vigore del D.Lgs 81/08 (previsione quest’ultima,  per la quale esiste una sanatoria).

Il decreto interministeriale del 15.11.2010 istituisce il “master abilitante per le funzioni di medico competente”. Trattasi di un percorso formativo di tipo professionalizzante  con attività didattica formale, frontale a piccoli gruppi, strutturato in un corso di studio della durata di almeno un anno e costituito da un numero di crediti Formativi Universitari (CUF) pari a 60, al termine del quale verrà rilasciato un diploma di master di II livello abilitante per lo svolgimento delle funzioni di medico competente ai sensi dell'art. 38 c.2 del D.Lgs 81/08.

Si informano gli interessati che il nostro Ordine procederà ad effettuare delle verifiche nei confronti di tutte le posizioni inserite nell'elenco dei medici competenti per l'accertamento dell'esistenza dei requisiti per il mantenimento dell'iscrizione a detto elenco. A seguito di tale verifica tutti coloro per i quali non risultano soddisfatti i requisiti  richiesti dalla normativa verranno formalmente invitati a regolarizzare la propria posizione, pena la cancellazione dall'elenco speciale. (consulta la Circolare FNOMCeO n.83 sul sito internet-ultime notizie)

 

v PEC: obbligo di attivazione per i professionisti

Ricordiamo ai colleghi che tutti i professionisti iscritti a un Ordine o ad un Collegio sono obbligati ad attivare una casella PEC e invitiamo pertanto i medici e gli odontoiatri ad adeguarsi alla normativa comunicando tale indirizzo alla casella PEC dell'Ordine:  ordine.mo@pec.omceo.it

Non sono tenuti a tale adempimento tutti coloro che aderiranno alla convenzione Ordine-ARUBA PEC poichè il gestore provvederà a comunicare direttamente sia  all’Ordine che alla FNOMCeO gli indirizzi delle caselle PEC attivate.

 

v Convenzione dell’Ordine dei Medici con l’A.C.I.

L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena ha firmato un accordo con l’A.C.I. per uno sconto sulle tariffe praticate dalla sede modenese ai propri soci medici e familiari. (segue a fondo pagina)

 

v Il personale dell’Ordine incaricato per consulenze e pratiche Enpam riceve i colleghi i lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12 previo appuntamento.

All’Enpam di  Roma è inoltre attivo il servizio SAT SERVIZIO ACCOGLIENZA TELEFONICA 06-48294829   FAX 0648294444    E.MAIL     sat@enpam.it per informazioni a tutti gli iscritti.




APPROFONDIMENTI

 

Convegno ENPAM: 26 febbraio 2011
(segue dalla prima)

CONVEGNO ENPAM

 

sabato 26 febbraio 2011

UNA Hotel – Via Settembrini 10 – Baggiovara (MO)

 

  • 10.15                     Registrazione partecipanti

                     Presentazione del convegno – Dr N.G. D’Autilia

 

Moderatori: Dr A. Addamo - Dr G. Loconte - Dr B. Lo Monaco

 

  • 10.30 – 11.00          Garantire l'adeguatezza e la sostenibilità delle pensioni dei                medici e degli odontoiatri: le riforme necessarie

                              Dr A. Oliveti

 

  • 11.00 – 11.20 Le Casse di previdenza e assistenza dei professionisti: è                             vera autonomia? Le sfide del futuro

                    Dr G.P. Malagnino

 

  • 11.20 – 11.40 La Previdenza dei dipendenti pubblici

                    Dr C. Testuzza

 

  • 11.40 – 12.00          La Previdenza complementare per il medico e l’odontoiatra  

                    Dr L. Daleffe

 

  • 12.00 – 13.00          I relatori rispondono ai quesiti dei colleghi

 

  • 13.00                     Chiusura dei lavori

 

Grazie alla disponibilità dell'ENPAM, nella sala adiacente alla sede del convegno i medici modenesi potranno richiedere informazioni ai funzionari dell'Ente che saranno a loro disposizione con postazioni informatizzate, relativamente alle posizioni previdenziali, ai contributi versati e ad ogni tipo di ragguaglio inerente le loro pensioni.

 

 

La partecipazione è gratuita ma è necessario segnalare l’adesione alla Segreteria organizzativa tramite mail, fax, posta ordinaria entro il 20 febbraio p.v.

 

Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena

P.le Boschetti, 8 - 41121 Modena

Tel. 059/247711 Fax 059/247719 e-mail: ippocrate@ordinemedicimodena.it

 


Incontro dell’Ordine con il Direttore Generale dell’Azienda USL Dott. Caroli sul tema della prescrizione farmaceutica.

(segue dalla prima)

Il documento integrale

 

Appropriatezza diagnostico-terapeutica e responsabilità professionale

 

Il Consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Modena ha esaminato la lettera del Direttore Generale dell’AUSL di Modena  del 24 dicembre 2010, resa nota nella prima settimana di gennaio 2011, inerente “Consigli terapeutici su lettere di dimissione e referti specialistici – obiettivi 2011”.

 

Rispondendo anche alle numerose richieste di intervento pervenute dai colleghi impegnati nei differenti ambiti professionali della nostra realtà territoriale, il Consiglio ha inteso approfondire alcuni aspetti contenuti nella lettera che entrano nel merito dei rapporti fra Colleghi, della prescrizione medica, della più generale responsabilità professionale.

In particolare si è ritenuto di analizzare il tema della prescrizione che costituisce, dopo la raccolta dei dati anamnestici e la formulazione della diagnosi, il momento conclusivo dell’atto medico correttamente impostato.

 

Il Codice di Deontologia Medica risulta in questo senso indirizzare il professionista, nel rispetto del principio della libertà e indipendenza professionale (art. 4), ad un più motivato impegno nella società per ottimizzare un corretto utilizzo delle risorse garantendo nel contempo cure efficaci e qualitativamente aggiornate. L’articolo 6 del C.D. infatti ha introdotto il tema di un ”utilizzo appropriato delle risorse” ponendolo in relazione al “principio di efficacia delle cure”.

 

I professionisti modenesi della Sanità che operano nel contesto di un Sistema Sanitario in regime di dipendenza e convenzionale hanno sempre offerto alla Azienda USL la loro collaborazione per disegnare un percorso di condivisione degli obiettivi, prevalentemente professionali, al fine di garantire la migliore assistenza possibile ai cittadini della nostra Provincia. Si citano a titolo esemplificativo il loro coinvolgimento nella stesura delle linee guida per la diagnostica di patologie a forte impatto tecnologico (RM,TAC etc), la partecipazione a numerosi gruppi di lavoro aziendali, la individuazione dei bisogni formativi e la conseguente strutturazione dei corsi di aggiornamento per obiettivi professionali condivisi tra le diverse figure operanti sul territorio e in ospedale. Lo stesso Ordine professionale ha più volte partecipato alle campagne di sensibilizzazione dei cittadini e degli operatori sanitari in questo ambito esponendosi in prima persona con il suo presidente, e non solo, in occasione di incontri pubblici, dibattiti televisivi, interviste sui mass media, pubblicazioni etc. Non è mancata quindi certamente, seppure con sensibilità variegate, la consapevolezza da parte dei medici di essere attori e responsabili di un processo assistenziale complesso nel quale è opportuno ricercare una sintesi che coniughi efficacia ed efficienza garantendo qualità dell’erogazione delle cure nell’ambito delle risorse compatibili.

 

Premesso quanto sopra non si può non condividere il richiamo, contenuto nella lettera, ad una maggiore attenzione da parte di tutti i medici ai farmaci equivalenti nel momento prescrittivo, nella fondata e corretta consapevolezza che una tale scelta risponde ad un condivisibile principio etico e ad una oramai consolidata prassi professionale sopranazionale sia europea che globale. Discorso a parte meriterebbe peraltro l’approfondimento di due temi, o meglio di due problemi, a questo correlati: la verifica della reale equivalenza terapeutica e il continuo grave, disagio del cittadino-paziente che si vede consegnare dal farmacista confezioni di farmaci contenenti lo stesso principio attivo ma dal colore e dalle scritte sempre differenti, e questo con pesanti ripercussioni sulla salute degli stessi. Ma entrambe le criticità derivano da scelte di politica sanitaria (e finanziaria) di livello nazionale che andranno comunque quanto prima affrontate.

 

Una pari attenzione si ritiene debba essere posta al rispetto del quesito diagnostico formulato dal medico di medicina generale e/o pediatra di libera scelta laddove esso preveda la richiesta di un accertamento utile al raggiungimento di una più compiuta ipotesi diagnostica, responsabilizzando lo specialista nell’individuare gli eventuali, ulteriori accertamenti che valuti necessari senza per questo coinvolgerlo nel contempo della facoltà di suggerire opzioni terapeutiche, fatte salve le urgenze. Una tale prassi viene ovviamente meno allorquando il Collega richiedente esprima chiaramente nel referto l’opzione di associare la risposta al quesito con eventuali suggerimenti terapeutici.

 

Per ultimo, ma non certo per rilevanza professionale, deontologica e scientifica, il Consiglio ha valutato con attenzione la parte della lettera inerente i cosiddetti “consigli terapeutici” all’atto delle dimissioni del cittadino dall’ospedale e/o nel referto di visita specialistica.

 

Ferma restando la già richiamata condivisione della linea di maggiore responsabilizzazione dei medici nella prescrizione di farmaci “equivalenti”, la attenta lettura del testo non può non suscitare alcune perplessità nella esatta interpretazione dei termini utilizzati. In buona sostanza si citano generiche “categorie terapeutiche” che non possono rappresentare, a parere del Consiglio dell’Ordine, validi punti di riferimento per il curante salvo che non si specifichino le molecole di riferimento, accreditate dalle migliori linee guida nazionali ed internazionali e dai criteri della buona pratica clinica. Medesimo giudizio si riserva alla mancanza, sempre nella stessa lettera, di riferimenti al dosaggio dei farmaci prescritti in entrambi gli ambiti di esercizio professionale. Nel corso di un ricovero infatti lo specialista può avere verificato l’efficacia su un particolare paziente di uno specifico farmaco o associazione di farmaci a dosi definite. Indicare la sola categoria terapeutica al medico di m.g. o pediatra di libera scelta potrebbe significare per quel paziente cominciare nuovamente una serie di tentativi terapeutici per addivenire alla cura efficace, sottoponendolo nel frattempo a rischi non trascurabili e determinando non una contrazione, ma bensì una espansione della spesa farmaceutica.

Considerato che la maggior parte dei farmaci citati sono utilizzati in patologie di assoluta rilevanza clinica e chirurgica, ipertensione arteriosa e cardiopatie anche di pertinenza chirurgica solo per fare due esempi, riteniamo opportuno sottolineare come sia necessario offrire al cittadino la migliore assistenza sanitaria anche sul versante della dispensazione dei farmaci garantendo al medico una consulenza specialistica (ambulatoriale e/o ospedaliera), aggiornata ed attenta ai rapporti con i colleghi del territorio.

In questa prospettiva che è di natura professionale e deontologica il Consiglio dell’Ordine dei medici valuta indispensabile una puntualizzazione che precisi come il riferimento alle c.d. categorie terapeutiche sia da intendersi nel senso di una indicazione da parte degli specialisti della sola molecola (evitando pertanto nomi commerciali) correlata al dosaggio ritenuto da lui più congruo, fatta salva ovviamente per il medico richiedente la libertà, non disgiunta dalla conseguente assunzione di responsabilità, di modificare il suggerimento terapeutico del Collega anche sulla base di una maggiore conoscenza della storia clinica del paziente.

Di non secondaria importanza appare inoltre la conseguente contingenza secondo la quale,  scrivendo in dimissione, come riportato nella lettera, la sola categoria terapeutica senza precisare la molecola ed il relativo dosaggio, non è di fatto più possibile la dispensazione da parte della farmacia ospedaliera dei farmaci medesimi contraddicendo una linea di indirizzo della Azienda e di impegno dei medici nell’utilizzare questo importante canale di distribuzione.

Una tale impostazione trova un corretto inquadramento nel contesto della disponibilità di una ampia, consolidata e aggiornata letteratura scientifica, basata sulla E.B.M., oramai a disposizione di tutti i professionisti della salute nella quale si sono definiti i criteri di scelta di una molecola rispetto ad un’altra nella cura di molte patologie e di alcune in particolare, ad esempio diabete mellito, ipertensione arteriosa, BPCO, cardiopatie, iperlipidemie etc, facendo riferimento a studi di farmacocinetica e farmacodinamica in continua (ed auspicata) evoluzione. Un tale patrimonio di evidenze scientifiche non può e non deve essere trascurato ma deve essere anzi offerto come opportunità per una crescita della professione indipendentemente dall’ambito di esercizio della stessa a garanzia della salute del cittadini.

Si rileva peraltro che la mera indicazione della sola categoria terapeutica può apparire in palese contrasto con gli artt. 4, 13 e 22 del nostro Codice di Deontologia Medica  e configura possibili aspetti controversi di natura medico legale perché inerenti alla responsabilità professionale del medico.

 

In conclusione, il Consiglio dell’Ordine ritiene che, nel contesto della definizione di atto medico inteso come espressione di un percorso formativo associato alle competenze acquisite nell’esercizio professionale, la prescrizione rappresenti uno dei momenti peculiari dello stesso e per questo debba essere oggetto di grande attenzione da parte di quanti sono chiamati a gestire la filiera delle prestazioni sanitarie, anche per le ricadute di natura medico legale e per le sempre maggiori implicazioni attinenti alla responsabilità professionale.

 

Art. 4 - Libertà e indipendenza della professione

L'esercizio della medicina è fondato sulla libertà e sull'indipendenza della professione che costituiscono diritto inalienabile del medico. Il medico nell’esercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche e ispirarsi ai valori etici della professione, assumendo come principio il rispetto della vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della dignità della persona; non deve soggiacere a interessi, imposizioni e suggestioni di qualsiasi natura. Il medico deve operare al fine di salvaguardare l’autonomia professionale e segnalare all’Ordine ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale.

 

Art. 6 - Qualità professionale e gestionale

Il medico agisce secondo il principio di efficacia delle cure nel rispetto dell’autonomia della persona tenendo conto dell’uso appropriato delle risorse.

Il medico è tenuto a collaborare alla eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario, al fine di garantire a tutti i cittadini stesse opportunità di  accesso, disponibilità, utilizzazione e qualità delle cure.

 

Art. 13 - Prescrizione e trattamento terapeutico

La prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia impegna la diretta responsabilità professionale ed etica del medico e non può che far seguito a una diagnosi circostanziata o, quantomeno, a un fondato sospetto diagnostico.

Su tale presupposto al medico è riconosciuta autonomia nella programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico, anche in regime di ricovero, fatta salva la libertà del paziente di rifiutarle e di assumersi la responsabilità del rifiuto stesso.

    Le prescrizioni e i trattamenti devono essere ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche tenuto conto dell’uso appropriato delle risorse, sempre perseguendo il beneficio del paziente secondo criteri di equità.

    Il medico è tenuto a una adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e delle reazioni individuali prevedibili, nonché delle caratteristiche di impiego dei mezzi diagnostici e terapeutici e deve adeguare, nell’interesse del paziente, le sue decisioni ai dati scientifici accreditati o alle evidenze metodologicamente fondate.

Sono vietate l’adozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinico-scientifica, nonché di terapie segrete.

In nessun caso il medico dovrà accedere a richieste del paziente in contrasto con i principi di scienza e coscienza allo scopo di compiacerlo, sottraendolo alle sperimentate ed efficaci cure disponibili.

La prescrizione di farmaci, sia per indicazioni non previste dalla scheda tecnica sia non ancora autorizzati al commercio, è consentita purché la loro efficacia e tollerabilità sia scientificamente documentata.

In tali casi, acquisito il consenso scritto del paziente debitamente informato, il medico si assume la responsabilità della cura ed è tenuto a monitorarne gli effetti.

È obbligo del medico segnalare tempestivamente alle autorità competenti, le reazioni avverse eventualmente comparse durante un trattamento terapeutico.

 

Art. 22 - Autonomia e responsabilità diagnostico-terapeutica

Il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento  per la salute della persona assistita e deve fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento.

 

Art. 59 - Rapporti con il medico curante

 Il medico che presti la propria opera in situazioni di urgenza o per ragioni di specializzazione a un ammalato in cura presso altro collega, previo consenso dell’interessato o del suo legale rappresentante, è tenuto a dare comunicazione al medico curante o ad altro medico eventualmente indicato dal paziente, degli indirizzi diagnostico-terapeutici attuati e delle valutazioni cliniche  relative, tenuto conto delle norme di tutela della riservatezza.

Tra medico curante e colleghi  operanti nelle strutture pubbliche e private, anche per assicurare la corretta informazione all’ammalato, deve sussistere, nel rispetto dell’autonomia e del diritto alla riservatezza, un rapporto di consultazione, di collaborazione e di informazione reciproca al fine di garantire coerenza e continuità diagnostico-terapeutica.

La lettera di dimissione deve essere indirizzata, di norma tramite il paziente, al medico curante o ad altro medico indicato dal paziente.

 

Art. 68 -  Medico dipendente o convenzionato

Il medico che presta la propria opera a rapporto d'impiego o di convenzione, nell'ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, è soggetto alla potestà disciplinare dell’Ordine anche in riferimento agli obblighi connessi al rapporto di impiego o convenzionale.

Il medico dipendente o convenzionato con le strutture pubbliche e/o private non può in alcun modo adottare comportamenti che possano indebitamente favorire la propria attività libero-professionale.

Il medico qualora si verifichi contrasto tra le norme deontologiche e quelle proprie dell'ente, pubblico o privato, per cui presta la propria attività professionale, deve chiedere l'intervento dell'Ordine, onde siano salvaguardati i diritti propri e dei cittadini.

In attesa della composizione della vertenza egli deve assicurare il servizio, salvo i casi di grave violazione dei diritti e dei valori umani delle persone a lui affidate e della dignità, libertà e indipendenza della propria attività professionale.

 

Modena, 4 febbraio 2011

                                                                                                                                                                                     



Certificazioni on line: Ministero della Salute, Regioni e FNOMCeO chiedono uno slittamento del termine del 31 gennaio per l’applicazione delle sanzioni ai medici inadempienti.

(segue dalla prima)

 

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

 

COMITATO DI SETTORE

COMPARTO REGIONI-SANITA’

(Art. 54,56 DLg. 150/2009)

 

                                                                                Roma. 20 gennaio 2011

                                                                                Prot. n. 93/DES-3FP

 

                                                                                Al Presidente Nazionale

                                                                                FIMMG

                                                                                Dott. Giacomo Milillo

 

                                                         e p.c.              Al Coordinatore SISAC

                                                                                Dott. Franco Rossi

 

                                                                                Al Ministro della Salute

                                                                                Prof. Ferruccio Fazio

 

                                                                                LORO SEDI

 

 

OGGETTO: procedure disciplinari per il mancato inoltro on line  dei certificati di malattia.

 

          Con riferimento alla nota prot. n. GM/2011/014 del 12 gennaio 2011, pari oggetto, è opportuno precisare che il periodo transitorio di sospensione fino al 31 gennaio 2011 delle sanzioni per l’inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica dei certificati di malattia è stato stabilito con la circolare n.2/2010 del 28 settembre 2010 del Ministro della pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta.

 

La medesima circolare precisa che è demandata ai Dipartimenti della funzione pubblica, per digitalizzazione e l’innovazione tecnologica e delle Amministrazioni competenti comunicare ulteriori informazioni in vista della piena messa a regime del sistema.

 

Alla luce dei problemi di trasmissione dei certificati di malattia on line che interessano alcune regioni, è probabile che da parte della Commissione di collaudo, che dovrebbe riunirsi entro la fine del corrente mese di gennaio, venga proposta una proroga della scadenza del 31 gennaio.

 

Pertanto la richiesta in oggetto sarà sicuramente considerata in sede di avvio a regime del sistema nel suo complesso e in coerenza con le relative indicazioni ministeriali.

 

          Cordiali saluti

 

                                                                                                                    Romano Colozzi


                                                                                                                                                     


                                                                                                                                 
Convenzione dell’Ordine dei Medici con l’A.C.I.
(segue dalla prima)
L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena ha firmato un accordo con l’A.C.I. per uno sconto sulle tariffe praticate dalla sede modenese a i propri soci medici e familiari.

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