Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena

Direzione sanitaria

Direzione sanitaria nelle strutture private

Direzione sanitaria

L’Ordine dei Medici in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Modena dedica uno spazio web ai Responsabili delle strutture sanitarie private autorizzate con possibilità di:

  •     accedere alla normativa di riferimento
  •     consultare atti conseguenti a iniziative di aggiornamento
  •     scaricare la modulistica on line
  •     proporre quesiti specifici ad un gruppo di esperti. Il Dipartimento si  incaricherà  di  inserire le  risposte  nell'apposita sezione FAQ che costituirà  un  utile  punto di  riferimento  per tutti  i  colleghi  interessati all'argomento

Le informazioni sono accessibili alla pagina del Dipartimento di Salute Pubblica - Commissioni Legge regionale 34/98 - DGR 564/00 e costantemente aggiornate dallo stesso Dipartimento.

Normativa di riferimento per la Direzione Sanitaria

Legge 30.12.1991 n. 412 art.4 c.2 (legge finanziaria)

"...le istituzioni sanitarie private devono avere un direttore sanitario o tecnico che risponde personalmente dell'organizzazione tecnica e funzionale dei servizi e del possesso dei prescritti titoli professionali da parte del personale che ivi opera"
Codice deontologico art. 69 - Direzione sanitaria

Il medico che svolge funzioni di direzione o di dirigenza sanitaria nelle strutture pubbliche o private deve garantire, nell’espletamento della sua attività, il rispetto delle norme del Codice di Deontologia Medica e la difesa dell’autonomia e della dignità professionale all’interno della struttura in cui opera.  Egli ha il dovere di collaborare con l’Ordine professionale, competente per territorio, nei compiti di vigilanza sulla collegialità nei rapporti con e tra medici per la correttezza delle prestazioni professionali nell’interesse dei cittadini. Egli, altresì, deve vigilare sulla correttezza del materiale informativo attinente alla organizzazione e alle prestazioni erogate dalla struttura. egli infine vigila perchè nelle strutture sanitaria non si manifestino atteggiamenti vessatori nei confronti dei colleghi.

Legge 175/92 e successive modifiche e integrazioni -pubblicità sanitaria:
Art. 4.

La pubblicità concernente le case di cura private e i gabinetti e ambulatori mono o polispecialistici soggetti alle autorizzazioni di legge è consentita mediante targhe o insegne apposte sull'edificio in cui si svolge l'attività professionale nonché con inserzioni sugli elenchi telefonici e sugli elenchi generali di categoria, attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie, attraverso giornali quotidiani e periodici di informazione e le emittenti radiotelevisive locali, con facoltà di indicare le specifiche attività medico-chirurgiche e le prescrizioni diagnostiche e terapeutiche effettivamente svolte, purché accompagnate dalla indicazione del nome, cognome e titoli professionali dei responsabili di ciascuna branca specialistica.

  1.  È in ogni caso obbligatoria l'indicazione del nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile della direzione sanitaria.
  2.  Ai responsabili di ciascuna branca specialistica di cui al comma 1, nonché al medico responsabile della direzione sanitaria di cui al comma 2, si applicano le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 1. 
Art. 5.
  1. La pubblicità di cui all'articolo 4 è autorizzata dalla regione, sentite le federazioni regionali degli ordini o dei collegi professionali, ove costituiti, che devono garantire il possesso e la validità dei titoli accademici e scientifici, nonché la rispondenza delle caratteristiche estetiche della targa, dell'insegna o dell'inserzione a quelle stabilite dal regolamento di cui al comma 3 dell'articolo 2.
  2. Con decreto del Ministro della sanità sono stabilite le modalità per il rilascio dell'autorizzazione regionale.
  3. Gli annunci pubblicitari di cui al presente articolo devono indicare gli estremi dell'autorizzazione regionale.
  4. I titolari e i direttori sanitari responsabili delle strutture di cui all'articolo 4, che effettuino pubblicità nelle forme consentite senza l'autorizzazione regionale, sono assoggettati alle sanzioni disciplinari della censura o della sospensione dall'esercizio della professione sanitaria, ai sensi dell'articolo 40 del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950, n. 221 (6).
  5. Qualora l'annuncio pubblicitario contenga indicazioni false sulle attività o prestazioni che la struttura è abilitata a svolgere o non contenga l'indicazione del direttore sanitario, l'autorizzazione amministrativa all'esercizio dell'attività sanitaria è sospesa per un periodo da sei mesi ad un anno.

Atti del convegno del 8.5.2007 "Compiti e responsabilità del direttore sanitario"